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MONTOLIVO ''Che rabbia la Uefa ma la stagione è da 8'' |
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Scritto da Redazione LuCalcio.com
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venerdì 09 maggio 2008 |
Le regazzine stravedono per lui. Quelle un po´ più grandicelle se lo mangiano con gli occhi. Gli uomini, invece, vedono in lui un nuovo campione da amare e adorare. Riccardo Montolivo, sguardo di ghiaccio, capello sempre curato e faccina da bravo ragazzo, incarna perfettamente il desiderio dei due sessi tra gli amanti del pallone. In una stagione vissuta alla grande, anche se con un momento, a metà campionato, di appannamento. Poco importa, perché più passano i giorni e maggiore è la consapevolezza generale dell´importanza di questo giocatore per la Fiorentina
«È vero, mi sento importante per la squadra e sono contento che sia così. Con questa maglia vorrei arrivare a raggiungere qualche obiettivo. Quest´anno ci siamo andati vicini, speriamo nel prossimo. Tanto per fare un esempio, una bella finale europea». Eccolo il grande rammarico di Montolivo della stagione. Quella semifinale andata male con i Rangers. Un dispiacere ancora più grande di un´ipotetica estromissione dalla Champions League: «Penso che la nostra sia stata una stagione da otto, anche se gli episodi ci hanno condannato nel ritorno con i Rangers. Dispiace, perché sarebbe stato bello giocare una finale, è un peccato». Talmente grande che Montolivo fu il primo ad abbandonare il campo, subito dopo la fine dei rigori: «Ero deluso, durante la gara sono stato sempre corretto, ma il terzo tempo non me la sono sentita di farlo, ero arrabbiato. Sarebbe stato un gesto forzato». La Uefa è ormai da accantonare. Avanti con il campionato e quel benedetto quarto posto da riconquistare: «Mi è dispiaciuto molto per Cagliari e c´è ancora più rammarico per non aver potuto dare una mano ai miei compagni. Stiamo preparando queste ultime partite con la solita concentrazione e voglia di lavorare, perché noi vogliamo continuare a crederci. Anche se penso che alla fine il Milan vincerà entrambe le gare. Ho visto le immagini del derby ed ho notato una bella differenza di atteggiamento tra le due squadre, il Milan ha giocato con una grinta incredibile». Montolivo il bello piace non solo alle donne. Ma anche alle altre squadre. Ed è normale che sia così. Rispecchia in pieno il prototipo del centrocampista moderno, a tutto campo. Grande visione di gioco, buon tiro da fuori e con Prandelli che è riuscito anche ad inculcargli l´importanza della fase difensiva. E infatti adesso Montolivo recupera decine di palloni ogni volta che scende in campo: «Io dico quello che ho sempre detto in tutto questo periodo. Le voci sulle altre squadre non mi interessano, voglio crescere come giocatore qui, in questa città e con questa squadra. Sono riconoscente ad una società e ad un allenatore che mi sono stati vicini anche nei momenti di difficoltà. E poi ho tanta voglia di confermare quanto abbiamo fatto quest´anno. Gli obiettivi della prossima stagione devono essere: andare avanti il più possibile in Europa e lottare per i posti di vertice in Italia, diciamo tra il terzo ed il quinto». E allora le donne possono starsene tranquille. Vedranno ancora correre quel bel visetto da ragazzino perbene su e giù per il campo con la maglia della Fiorentina addosso Fonte la Repubblica
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