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La Scozia non è certo la patria del bel calcio, anche perché se a contendersi lo scudetto sono solo due squadre, i Rangers ed il Celtic, c’è poco da stare allegri
La Scozia non è certo la patria del bel calcio, anche perché se a contendersi lo scudetto sono solo due squadre, i Rangers ed il Celtic, c’è poco da stare allegri. Così è nato lo striminzito pareggio di Ibrox dove la Fiorentina, osando qualcosa in più sui tiri da lontano avrebbe potuto vincere, anzi dilagare. Ma siccome il calcio è bello perché la palla è tonda e rotola dove vuole, è andata così, con questo 0-0 che probabilmente gratifica maggiormente la Fiorentina. Resta comunque un risultato pericoloso, come ha ammonito Prandelli, perché si dice che i Rangers siano più pericolosi in trasferta e, al ritorno, potranno contare sul rientro degli squalificati ed infortunati.
Gli scozzesi giocano un calcio che assomiglia al nostro degli anni ’70, quando si creavano le barricate per chiudere gli spazi agli avversari per poi cercare di buttarsi sui contropiedi lanciando l’unica punta. Ma analizzando meglio la partita degli spazi aperti la Fiorentina ne ha avuti, soprattutto nella ripresa, ma gli uomini di Prandelli, dopo aver giocato un ottimo primo tempo, hanno tirato i remi in barca. E’ venuta fuori la stanchezza e anche un pizzico di parsimonia in più, perché domenica arriva la Sampdoria e anche se in questo momento ingolosisce maggiormente vincere la Coppa Uefa, il quarto posto da difendere è un altro traguardo da non sottovalutare.
La difesa viola è stata impeccabile, dal resuscitato Ujfalusi, che è tornato in campo in tempo record dopo l’infortunio di sabato scorso, passando per Gamberini, così non ha demeritato Gobbi, che magari ha sbagliato qualche passaggio ma è stato super attivo per tutto il match. Bene Montolivo che ha ispirato la manovra d’attacco, mentre è mancato un po’ Mutu, non particolarmente brillante come ci si poteva aspettare. Forse le voci di mercato, per decenza, dovrebbero smettere di uscire, almeno in questi prossimi quindici giorni, fondamentali per il futuro viola.
Ora la Fiorentina si giocherà il tutto per tutto la prossima settimana al Franchi e qui potrà contare sul fattore campo, uno stadio strapieno attende la squadra viola per accompagnarla al traguardo ambito della finale. Tutti si aspettano di trovare il Bayern di Luca Toni, ma i bavaresi, privi proprio dell’attaccante di Pavullo, non sono andati oltre l’1-1 contro il sorprendente Zenit di San Pietroburgo. La partita si è giocata a Monaco, dunque i russi partono con un certo vantaggio. Certo che il Bayern, privo di Toni, diventa una squadra normale e abbordabile per tutti.
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