Juventus Fiorentina 2-3: Habemus Papa Waigo!Dopo 30 anni la Fiorentina torna a vincere a Torino PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele Fiorini   
luned 03 marzo 2008
 "La storia siamo noi...nessuno si senta offeso...". Scriveva così Francesco de Gregori diversi lustri fa in una delle sue più belle canzoni. E queste parole, in un modo o nell'altro, rimbombano nella testa e nel cuore del sottoscritto da ieri poemeriggio. Parole che calzano a pennello con quanto visto ieri all'Olimpico di Torino, dove una Fiorentina bellissima nel primo tempo (vantaggio siglato da Gobbi al 17' e pareggio al 28' di Sissoko) e immeritatamente in svantaggio all'inizio della seconda frazione (Camoranesi all'11) trova la forza, il carattere e la determinazione per ribaltare il risultato con Papa Waigo al 30' e in pieno recupero con Osvaldo (93'), tornando dopo oltre trenta anni a vincere a Torino contro la Vecchia Signora. Difficile per quanto doveroso trovare parole adatte per descrivere un impresa storica, una vittoria sognata da una vita. Non esistono aggettivi o frasi in grado di rendere idea del turbinio di emozioni che la partita di ieri ha saputo regalare a noi tifosi, dal fischio d'inizio fino all'esplosione di gioia successiva al fischio finale. Mai una partita come le altre questa, soprattutto se sei fuori casa e ti stai giocando il tuo futuro, quella Champions League che prima di ieri per scaramanzia si sussurava.

Doveva essere sfida vera, scontro diretto per misurare se i bianconeri avessero il passo per impensierire la Roma spallettiana e se la Fiorentina fosse realmente una seria pretendente alla Champions. Doveva essere la sfida definitiva tra le due vere rivelazioni del campionato, ma soprattutto la sfida tra due ideologie, due modi di intendere il calcio e lo sport completamente agli antipodi. Doveva essere la madre di tutte le partite. Così è stato e la partita non ha tradito le attese, consegnandoci al fischio finale una Juventus tramortita e uscità ridimensionata e un Fiorentina in paradiso, sempre più convinta delle sue qualità e del suo spessore Troppe volte quest'anno era mancato il colpo del ko, molte volte la squadra viola aveva perso punti importanti malgrado prestazoni convincenti, e dopo le grandi prove contro il Milan e la Roma il gol di Camoranesi suonava ancora una volta come una beffa ai tifosi viola. Ma stavolta nell'aria si sentiva sapore di impresa. E alla fine quando ormai tutte le speranze erano perdute, ci hanno pensato Papa Waigo e Osvaldo, protagonisti decisivi contro tutte le previsioni nel giorno dell'assenza del Fenomeno Mutu, a regalare ai tifosi viola giunti numerosissimo dal capoluogo toscano (oltre 3000 ieri pomeriggio a Torino) un impresa che entrerà di diritto nella storia della Fiorentina. La storia siamo noi dunque, o meglio la storia siete voi, per una vittoria che è storica e fondamentale per tanti, troppi motivi. In primis la vittoria di un uomo, quel Cesare Prandelli che in tre anni ha trasformato una nobile decaduta del calcio italiano in una squadra che sa giocare a calcio e che riesce ad esprimere un grande gioco contro ogni avversario e al di la degli uomini che utilizza. Se c'è qualcuno che è artefice di questo miracolo chiamato Fiorentina è sicuramente il tecnico do Orzinuovi, che al di la delle polemiche arbitrali, di calciopoli, delle penalizzazioni e delle critiche ha saputo lavorare su questo gruppo trasformando degli atleti in uomini veri, e ha consegnato al campionato una delle squadre più belle di quest'anno assieme alla Roma spallettiana, senza mai tirare in ballo il valore tecnico della rosa a disposizione, ma lavorando ogni giorno perchè ognuno dei suoi ragazzi tirasse fuori il massimo. Ma c'è un altro uomo che ha giocato un ruolo importante in questo miracolo. La vittoria di ieri non può non essere la vittoria di Pantaleo Corvino. Lui che "Vende Toni e si affida a Pazzini che nun l'è bono...", quello che "Noi vogliamo Quaresma e invece prendi Osvaldo..." quello che "Ma chi l'è sto Papa Waigo"...Oggi tutte le sue scommesse sono vinte, da Kuzamnovic (con quel talento e quel carisma tra le mani sagge di Prandelli il futuro è suo) a Osvaldo (questo sconosciuto dal grande talento che segna il gol della vita alla juventus a 20 anni, un gol che rimmarrà per sempre il più imposrtante della sua carriera) passando per Papa Waigo (arrivato per sbaglio da Genova e in grado non solo di sostituire Mutu ma di affossare la Juventus all'esordio in viola). Quella di ieri rappresenta la vittoria di un popolo, di una città, di un mondo di persone che hanno nel cuore solo la Fiorentina; è la vittoria di coloro che ieri erano a Torino, di coloro che per le piazze di Firenze festeggiavano questa vittoria come fosse uno scudetto, delle migliaia di persone che erano a Peretola per accogliere gli eroi di Torino. Ma soprattutto è la vittoria di un gruppo, massacrato dalle critiche a volte esagerate
 per mancanza di esperienza e più volte additato di non essere in grado di chiudere la partita quando questa lo richiede, e che ieri ha tirato l'ultima caratteristica che a questa squadra manca per essere annoverata tra le grandi del calcio italiano, il cinismo, proprio nel momento di maggiore difficoltà, entrando così nella storia di questa squadra per sempre. Infine è la vittoria di un progetto, dell'attenzione per il bilancio, per gli acquisti non roboanti in stile Inter e Juve, di un modo di intendere il calcio più umano e meno hollywodiano senza budget infiniti. Nella vittoria di ieri c'è qualcosa di magico, di unico, di storico che è difficile da ignorare. La partita di ieri e i ragazzi di Prandelli entrano di diritto nella storia e nei cuori dei tifosi, perchè non si può non rimanere colpiti da questa squadra, da ciò che propone, da ciò che è in grado di fare malgrado la rosa e i giocatori normale che ha. Non si può non amare Donadel, la su tenacia e la su grinta, non puoi non amare Pazzini che si sbatte per novanta minuti e impegna una difesa intera, e non puoi non elogiare Jorgensen che gioca tutti i ruoli tranne il portiere. Perchè dopo ieri questa squadra non può più nascondersi dietro le dichiarazioni moderate del suo mister e della dirigenza, non si può ignorare il verdetto del campo: la Fiorentina è li, è squadra umile tra le grandi, in grado di centrare l'obiettivo Champions, e vale almeno Juve e Milan malgrado il minor tasso tecnico della sua rosa. Nell'immagine di Osvaldo che imita l'eterno mito viola Batistuta e fa la mitraglia alla curva si può leggere il significato più importanto dell'impresa di ieri: questa vittoria potrebbe rappresentare l'inizio di un nuovo campionato per la squadra toscana, ormai nell'elite del calcio che conta, e potrebbe essere la svolta,la sterzata, il cambio di passo definitivo nella corsa all'europa che conta con un carico di determinazione e convinzione dei propri mezzi inevitabilemente maggiore, in virtù di un calendario che la vedrà impegnata solo con l'Inter delle grandi. Ma non c'è tempo per fare calcoli e festeggiare perchè giovedi la squadra viola è attesa dalla difficile trasferta di coppa con l'Everton a Liverpool, in una competizione da onorare e in cui la squadra di Prandelli è tra le favorite. Domenica invece i viola saranno a Siena per un derby infuocato, dove non possono permettersi di perdere punti  dalla Juve (distante un solo punto e in crisi di risultati) e dal Milan (staccato di quattro punti e in crisi di gioco). Sperando che quella mitraglia sotto la curva sia un segno del destino.......

Commenti
NuovoCercaRSS
lore87   | Ip:82.61.166.xxx | 2008-03-03 17:23:04
sono 20 gli anni che nn vincevamo a torino...cmq GRANDE VIOLA!!!!
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
:):grin;)8):p:roll:eek:upset:zzz:sigh:?:cry
:(:x

Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved.

 
< Prec.   Pros. >
LuCalcio News
LA REDAZIONE IN VACANZA
LA REDAZIONE IN VACANZA CI SI RIVEDE A SETTEMBRE...
Campionato Brasiliano
Altre 4 giornate sono state giocate, incredibilmente il...
Campionato Brasiliano, Nona Giornata: Risultati e Classifica
Allunga il Flamengo primo in classifica, cadono Gremio e Cruzeiro,...
Juve, Ranieri 'Un centrocampista arriver'
Dal ritiro di Pinzolo, il tecnico della Juventus Claudio Ranieri...
Roma, Totti torna per la Supercoppa
E' sempre piu' vicino il rientro in campo di Francesco...
Mancini all'Inter. Oriali 'C' soddisfazione'
Mancini-Inter: fatta. Accordo raggiunto tra la Roma e la...
Stampa inglese, Pavlyuchenko alternativa ad Adebayor per il Milan
Nonostante l'apertura dell'Arsenal per trattare Adebayor, il Times rilancia oggi...
Presidente Chelsea: "Lampard ha un anno di tempo per valutare la nostra offerta"
Il presidente del Chelsea, Bruce Buck, a Chelsea Tv interviene...
Punto sul campionato Brasileiro
Fino ad ora sono state giocate 8 giornate, in...
Resoconto calciomercato
La Juve continua ha inseguire il Basco del Liverpool...
Russian premier Liga su Sky
SKY Sport trasmetter in diretta due partite a fine settimana....
Serie A e B, presentato il pallone unico
Si chiama Total 90 Omni. il pallone unico della...
Domenech confermato ct della Francia
Nonostante la delusione cocente di Euro 2008, la federcalcio francese...
UFFICIALE, Palladino al Genoa in compropriet
Raffaele Palladino ufficialmente un giocatore del Genoa. Il club...
Nazionale Olimpica, ecco la lista dei convocati
Questi i 22 giocatori convocati dal tecnico federale Pierluigi Casiraghi...
Copa Santander Libertadores 2008: LDU Quito di rigore
Fluminense eliminata ai rigori dal LDU Quito e dall'arbitro Hector...
Copa Santander Libertadores 2008: LDU Quito di rigore
Fluminense eliminata ai rigori dal LDU Quito e dall'arbitro Hector...
Turni preliminari di champions league
Designato il primo turno, si aspettano i risultati per chiudere...
Lampard (quasi) dell'Inter
Frank Lampard un giocatore dell'Inter. Questo quanto sostiene...
Olimpiadi, ufficiale: Tommaso Rocchi unico fuoriquota
Tommaso Rocchi sar l'unico fuoriquota della Nazionale olimpica di Pierluigi... LuCalcio.com CopyRight

Tutto su Euro 2008

Ultimi Video


ForzaViola Tv

Prossimi Eventi Viola

Nessun evento
Nessun utente online

Editoriale Fiorentina

FIORENTINA: giorni decisivi per la difesa

 Quella che si apre, dopo il lunedì festivo del 2 giugno, sarà un settimana decisiva per quanto riguardo il mercato, soprattutto per la difesa. Intanto Gamberini…     Continua