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UJFALUSI : ''Porterò Firenze nel cuore'' |
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Scritto da Redazione LuCalcio.com
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giovedì 15 maggio 2008 |
Domenica scorsa, portato in trionfo dai compagni e invocato dal pubblico dopo la gara col Parma, si era commosso, quasi sul punto di piangere per il passo d´addio davanti ai tifosi. Stavolta Tomas Ujfalusi non si commuove, ma è sincero quando confessa che la decisione di lasciare Firenze «è stata una delle più difficili e sofferte della mia vita».
Tanti tormenti culminati nella scelta di andarsene? «Sì, non torno indietro, il prossimo anno giocherò in Spagna». Scelta di vita? «Non so come definirla, sicuramente non è una scelta economica. Quando ho lasciato la Repubblica Ceca volevo giocare nei migliori campionati europei. Dopo Bundesliga e serie A è il momento della Liga. Mi voleva anche la Juve, ma in Italia non potrei mai giocare in un´altra squadra». La Fiorentina ha fatto tutto il possibile per trattenerla? «Volevano fortemente che restassi. Sono stato tormentato per mesi però alla fine ha prevalso la razionalità sul sentimento». Qual è stato il momento più bello di questi quattro anni? «La vittoria con la Juventus a Torino e il ritorno a Firenze con i tifosi ad attenderci per farci festa. Una sensazione fantastica». Il momento più brutto? «L´aver conquistato la Champions per due anni e non averla potuta giocare». Cosa le resterà di Firenze e dei fiorentini? «La passione, il grande amore che hanno per la squadra. Lascerò tanti amici, ricordi splendidi ma questo non è un addio». In che senso? «Questa città è diventata mia, potrei tornarci a vivere». Andrà all´Atletico o al Siviglia? «Non ho ancora firmato ma la squadra è scelta. Dico solo che voglio giocare in Champions (l´Atletico disputerà il preliminare) e magari tornare al Franchi da avversario». Ringraziamenti particolari? «Sono cresciuto come calciatore grazie a Prandelli. Mutu, Kuzmanovic e Gamberini hanno fatto di tutto per trattenermi». Sia sincero: meglio al centro o sulla fascia? «Sono un centrale ma quando il mister mi ha proposto di andare a destra l´ho vissuta bene. Ho imparato un mestiere in più». A Torino l´ultimo sforzo? «Abbiamo fatto il massimo, ci manca solo un piccolo gradino e dobbiamo salirlo contro il Toro. È la partita più importante dell´anno, voglio regalare la Champions a Firenze». Fonte La Repubblica
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