L’Inter spreca il secondo match
point scudetto. Pareggia 2-2 in casa con il Siena, sprecando due volte
il vantaggio, e fallendo un rigore. Al gol di Vieira risponde
Maccarone, a quello di Balotelli replica Kharja. E Materazzi si fa
parare un penalty da Manninger. Ora la Roma è -1, dopo il successo
sull’Atalanta, per vincere il tricolore alla banda Mancini servirà una
vittoria a Parma nell’ultima giornata. La "pazza" Inter ha colpito
ancora, dunque, sprecando il non sprecabile, di fronte a un Siena mai
domo, che ha giocato oltre ogni aspettativa. E dire che dopo lo
spavento del primo tempo, rimediato allo scadere da Turbo Mario,
nessuno qui a San Siro, neanche un tifoso ospite, avrebbe immaginato un
pari. L’Inter resta favorita e padrona del proprio destino, ma
l’aspetta una settimana psicologicamente terribile.
PRIMO TEMPO DA BRIVIDI - I
primi 45’ che non ti aspetti. Vibranti, combattuti. L’Inter sembra un
toro che carica a bassa la coreografia tricolore mostrata dalla curva
nord. Tutti avanti, non c’è tempo da perdere. Il Siena è in difficoltà
ma resta calmo, ragiona, con Locatelli ispirato, e riparte quando può,
deciso a non recitare la parte della vittima sacrificale. Dunque:
subito un destro di Vieira, Manninger si tuffa, San Siro trattiene il
respiro, palla a lato. Poi la replica di Kharja, a mettere le cose in
chiaro - il Siena non è qui in gita -, Julio Cesar risponde con una
presa sicura. L’Inter si riversa tutta in avanti. Traversa di testa di
Materazzi su angolo da sinistra di Balotelli. Sale alto il grido
Inter-Inter. Il pubblico si gasa, spinge la banda Mancini.
SCHIACCIATO - Che chiude subito
il Siena nell’angolo: tutto schiacciato nella sua area di rigore, alle
corde. All’11’ arriva il gol tanto agognato. Lo segna di testa Vieira,
su angolo da destra di Jimenez. San Siro esplode. Sembra il gol
scudetto. Ma, siccome è meglio star sicuri, l’Inter insiste a caccia
del 2-0. Ma al 30’ succede l’impensabile. Kharja si accentra dalla
destra e suggerisce per il taglio di Maccarone che brucia Burdisso
sullo scatto e di destro di prima intenzione trova l’1-1. San Siro
ammutolisce. Accusa il colpo, come l’Inter. Il pubblico riprende fiato
quando sul tabellone luminoso arriva la segnalazione dell’1-0 del
Napoli sul Milan. Qualche primo mugugno dagli spalti arriva al 40’, per
un passaggio comodo toppato da Maxwell. Affiora un minimo di
nervosismo.
IL BIVIO DELLA GARA - Al 41’ il
Siena ha la clamorosa occasione del 2-1: Rossi in contropiede fila via
come un treno alta velocità, approfittando di una difesa in momentaneo
sciopero, Julio Cesar è provvidenziale in uscita. Una parata che vale
oro. Perchè al 45’ Balotelli a porta vuota segna il 2-1 di testa, sugli
sviluppi di un fallo laterale di Maicon su cui Vieira aveva fatto la
sponda mandando in tilt la serratura toscana. Sospiro di sollievo
generale di San Siro, abbracci sugli spalti. La paura è di nuovo messa
da parte, in un angolino, nella speranza di 80.000 anime che non torni
più d’attualità.
BEFFA - Cruz sfiora subito il
3-1. Il suo sinistro finisce a lato, il popolo nerazzurro dovrà
soffrire ancora un po’. L’Inter insiste, in fuga dalla paura. I minuti
passano, il pubblico applaude. Ritmato. Quando Maccarone spinge forte
in contropiede arrivano i fischi: il groppo in gola è sempre lì, ancora
da buttare giù. Al 18’ esce Balotelli, per crampi. Viene sommerso dagli
applausi. Dentro Suazo. Al 24’ del secondo tempo arriva la beffa.
Ficagna, dopo un errore di Maxwell, centra dalla destra, respinta corta
di Burdisso, Kharja trova l’interno destro del 2-2 da fuori area.
Clamoroso. Stadio annichilito. Silenzio. Ora saltano tutte le tattiche:
Inter all’arrembaggio. San Siro prova a dare una mano, ma i tifosi
nerazzurri vedono spettri mai fugati.
IL RIGORE - Poi Gava vede un
rigore discutibile per un contatto in area Riganò-Materazzi. Dal
dischetto Materazzi, l’eroe di Siena un anno fa. Il difensore tira
forte, Manninger para. Lo stadio è scioccato. Terrore generale e feste
del gruppetto dei tifosi ospiti. L’Inter è tutta sbilanciata, sfiora il
gol con Jimenez, chiede il rigore con Vieira. Ma il gol non arriva.
Finisce 2-2. Tra i fischi. Campionato aperto, incredibile.
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