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Sacchi boccia l'Inter: "Non sa proporre gioco" |
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Scritto da Mario Caprioli
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luned 05 maggio 2008 |
Stanca, stremata, incapace di proporre gioco. È l'Inter vista da Arrigo Sacchi, quella che nel derby si è praticamente consegnata al Milan senza lottare per oltre un'ora. «Credo che il risultato sia stato giusto - ha detto l'ex tecnico del Milan e della Nazionale a La politica nel pallone su Gr Parlamento.
"Il Milan è stato padrone del campo e del gioco per 60 minuti. Contro un' Inter stanca, che ha perso i suoi connotati fisici, stremata. L'ho vista anche col Cagliari: vince con un calcio d'angolo, con una punizione, con l'invenzione del singolo. È una squadra che sta vivendo un momento non buono che dura tra l'altro da molto tempo".
Paga probabilmente anche l'assenza di Ibrahimovic... «L'Inter oggi propone così poco che è difficile pensare che un giocatore le possa salvare la vita, specie se gioca contro squadre che stanno bene. La sua fortuna è che abbiamo un campionato in cui, a parte 5-6 squadre, le altre sono mediocri, poco competitive. Non dimentichiamo che la rivale dell'Inter è la Roma, che l'anno scorso le ha venduto Chivu e che l'anno prima aveva preso dall'Inter un suo scarto come Pizarro».
Sembra che Mancini abbia voluto risparmiare qualche diffidato in vista della partita col Siena. Sacchi non ci crede: «Chi dice che Mancini non ha messo la miglior squadra o farnetica o non sa di calcio, l'Inter deve giocare col Siena tra sette giorni e il derby era troppo importante. Ha messo quindi in campo la squadra che gli dava più garanzie».
Galliani: campionato chiuso. Ma a questo punto si può parlare di campionati riaperto. Sacchi non si pronuncia, Galliani sì: «È difficile, la Roma sta facendo molto bene ma ha sbagliato con il Livorno. E quanto all'Inter mi sembra difficile che non vinca con il Siena».
Moratti: troppa prudenza. «Troppa prudenza». Per Massimo Moratti l'Inter ha perso il derby perché non ha avuto coraggio. E il giorno dopo resta solo il grande rimpianto per come è stata impostata la partita. «Altro che rimpianto - ha detto il presidente nerazzurro all'uscita delgli uffici della Saras - la gara è stata impostata certamente in maniera tale... Non credo che fosse fatto apposta ma alla fine è venuto fuori un primo tempo troppo di ritegno». Tutta colpa di Mancini? «Tutte le colpe a Mancini non mi sembra, tutto è stato affrontato con troppa prudenza». Insomma, l'Inter ha avuto un atteggiamento sbagliato. «Non molle, tattenuto. E questo non poteva certo portare a fare risultato se non per caso».
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