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Wenger: "Italiani, state pure a casa" |
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Scritto da Redazione LuCalcio.com - Gazzetta dello Sport
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domenica 08 giugno 2008 |
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Il tecnico dell'Arsenal scherza: «I vostri tecnici non vanno bene
in Inghilterra: qui piace il gioco d'attacco. Mancini o Ancelotti al
Chelsea? Possibile».
Arsene Wenger è un francese di mondo. E' nato in terra
di confine, a Strasburgo, parla tedesco, vive a Londra da anni. Ma,
nonostante la scarsa simpatia per il c.t. Domenech, all'inizio dell'Europeo la Francia è al centro dei suoi pensieri. «Prendete la lista dei giocatori, uno per uno: tutti in club di vertice. Per questo la Francia è un gradino sopra le altre».
Anche l'Italia viene data fra le favorite.
«Le favorite in questi tornei sono sempre le solite, ma io punterei
sulla Francia, anche se il Portogallo può sorprendere. L'Europeo è
diverso dal Mondiale, passare il primo turno, a differenza di quello
che succede in coppa del Mondo, può essere difficilissimo anche per i
più forti. Se perdi la prima partita è già un problema».
Chi brillerà all'Europeo?
«Ci aspettiamo le grandi partite di Cristiano Ronaldo o di Henry, ma ci
sono tanti giovani da seguire: Gomes, Benzema, Modric ».
Adebayor resterà all'Arsenal? «Pure in questo caso mi pare che la situazione sia chiara, visto che c'è un contratto rinnovato da poco».
Lei consiglierebbe un tecnico italiano per il Chelsea?
«No, perché in Inghilterra ci piace giocare all'attacco. Scherzo,
naturalmente. So che si parla tanto di Mancini e Ancelotti, sono due
ottimi tecnici e non mi sorprenderei che uno di loro arrivasse in
Inghilterra. La Premier funziona perché è diventato un mix di culture.
Finché gli allenatori stranieri in un campionato non sono più della
metà, tutto funziona. E migliora».
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