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Juliano non si scusa, Iezzo procede con la querela |
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Scritto da Salvatore Testa & Il Mattino
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gioved 24 aprile 2008 |
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Dopo le dichiarazioni del ex giocatore azzurro Juliano (lo stesso che porto Diego Maradona a Napoli, ndr) diffamatorie contro il portiere azzurro Iezzo, pronta la risposta dell'estremo uomo del Napoli che intede difersi tramite i suoi legali querelando Juliano reo di aver affermato che la parata con errore a Parma faceva parte di tutta una combine tra lo stesso Parma e Napoli.
Ieri pomeriggio l’avvocato Tuccillo ha parlato con Gennaro Iezzo: «Si è
fatto vivo Juliano? sono arrivate le scuse?». Ma non c’è stato nessun
contatto tra i due. Così il legale del calciatore sta procedendo con la
querela per diffamazione. Iezzo intende difendersi dalle accuse
lanciate lunedì sera in diretta durante la trasmissione «Number Two» di
Telenapoli 34, quando l’ex capitano, Antonio Juliano, avrebbe messo in
dubbio il comportamento del giocatore nel corso della partita con il
Parma. «Non c’è volontà di andare a tutti i costi in tribunale - spiega
l’avvocato Luigi Tuccillo - basterebbe un passo da parte di Juliano per
trovare una serena conclusione alla vicenda». Il legale agirà solo nei
confronti di Juliano, non contro la tv che «correttamente ha evitato di
mandare in onda la replica del programma», sottolinea Tuccillo.
Telenapoli 34, nel frattempo ha diffuso un comunicato in cui, tra
l’altro, difende Antonio Juliano spiegando che «resta ferma la totale
convinzione che non volesse arrecare, né abbia arrecato, alcun tipo di
offesa, e che le sue dichiarazioni siano state certamente fraintese».
L’emittente, nel comunicato, ricorda che «lo scorso 7 aprile, in
diretta, Juliano testimoniò la sua stima nei confronti del portiere
dicendo: ...Iezzo ha accettato di venire in serie C, anche avendo avuto
altre proposte. Ha contribuito da protagonista a tutte e due le
promozioni del Napoli. Credo che la gente abbia il diritto di sapere
che cosa stia succedendo per il rispetto che dobbiamo a questo
giocatore che io credo sia un grande portiere». L’emittente auspica che
«chiarito l'equivoco, possa essere ricomposta amichevolmente ogni tipo
di controversia con un abbraccio fra due grandi protagonisti del calcio
napoletano. In mancanza, ove si registrasse un ulteriore danno di
immagine per la trasmissione Number Two e la Televisione stessa,
Telenapoli si riserva di intraprendere ogni opportuna azione in
conseguenza di iniziative temerarie di terzi». L’episodio ha aperto un
dibattito tra tifosi ed esperti. A difendere Iezzo scende in campo il
concittadino Simone Schettino, attore nato a Castellammare: «Io conosco
Gennaro e so quanto ha sofferto a rimanere fuori per l’infortunio,
conosco il suo amore per la squadra e so che non farebbe mai una cosa
sbagliata. E poi - sottolinea l’artista - se avesse voluto regalare un
gol al Parma, non avrebbe compiuto quel clamoroso miracolo al 37’ della
ripresa sul tiro di Lucarelli. Sarebbe stato facile far passare quella
palla... Invece Iezzo è serio e l’ha dimostrato». Da lontano, Beppe
Savoldi segue con incredulità: «Mi sembra tutto assurdo. Però non
condivido le paure di Marino sulla possibile fuga dei calciatori:
Napoli è fatta di grandi passioni, e tra le passioni c’è anche
l’interesse morboso nei confronti dei giocatori, che talvolta porta a
questi eccessi. Però per un giocatore è bello giocare in azzurro».
Condivide Peppe Bruscolotti: «Oggi Napoli è il traguardo che ogni
calciatore vorrebbe raggiungere, non ho dubbi. Mi sembra incredibile,
invece, che Juliano abbia detto quelle cose. Io lo conosco, è irruente,
secondo me non voleva dire quello che ha detto, ma adesso gli è
difficile ammettere un errore». Sulla tensione che allontana i
giocatori, interviene Franco Mancini, portiere azzurro dal 2000 al
2003: «Quelli erano tempi durissimi. La gente ci inseguiva per strada,
ci minacciava, Baldini venne aggredito. Quella tensione faceva paura e
poteva allontanare i giocatori. Oggi, però, mi sembra che sia tutto
diverso, con meno problemi».
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